Autore: Paola Longo per Kontemporaneoarte.com

Ha fatto tappa anche in Sicilia la maestrìa di Guido Palmadessa, streetartist argentino di origini italiane, che con un’opera murale di sei metri per otto ha contribuito a “rigenerare”, impreziosendolo, Danisinni… uno dei quartieri storici della città di Palermo.

Il lavoro si è inserito nell’ambito del progetto “Rambla Papireto”, atto alla riqualificazione urbana e sociale delle zone più degradate della città siciliana, che dal 2015 è promosso dai docenti dell’Accademia di BB.AA palermitana Vincenzo Patti e Valentina Console ed avviato con il sostegno del Comune della Città e della ditta Cavallaro Arte (che ha fornito il materiale necessario per l’opera).

Soltanto cinque giorni per realizzare un grande dipinto a tecnica mista che affresca la parete posteriore della Chiesa dedicata a Santa Agnese e che regala al quartiere – spazio di cultura e sperimentazione in continua evoluzione – una scena di vita intima, quotidiana, nostalgica ed un po’ sognante, raccontata con stile realista ed incisivo.

In un tempo dominato dalla velocità, dalle emozioni in superfici, risulta super attuale l’arte di Guido. Un’arte prettamente espressionistica, dove emergono interiorità ed emozioni e la realtà si manifesta attraverso scene di vita familiare e sociale vissute “giorno dopo giorno”.

Anche noi di Kontemporaneoarte non potevamo non fare due chiacchiere con questo artista attento ed originale…

Guido, anche noi abbiamo “scoperto” il tuo murale a Danisinni, uno degli storici quartieri di Palermo. Ma, innanzitutto, che ci facevi a Palermo?
Sono stato invitato a Palermo da Mauro Filippi. E’ stato lui che mi ha introdotto a Danisinni.

Sono contento che è avvenuto questo perché era esattamente dove mi sarebbe piaciuto dipingere.

Ho conosciuto brava gente, disposta ad osservare ed a godere della pittura. E’ stato un luogo dove ogni cosa è andata nel modo giusto, dove ho trovato sempre aiuto affinché il mio progetto potesse essere possibile. In un solo giorno, abbiamo avuto già tutto predisposto per fare un lavoro di pittura su grande superficie. Ciò è accaduto grazie alla gente, prima di tutto locale, che ha apprezzato ed apprezza un lavoro come quello che ho fatto e gente che lavora affinché possano generarsi spazi di cultura.

Parlaci un pò del tuo murale… E’ venuto fuori un gran bel lavoro!
Il murale che ho realizzato parla della comunità contadina. È un pranzo campagnolo dove un gruppo di lavoratori dei campi si dispone attorno ad un tavolo per mangiare. Ha una relazione con la mitologia cristiana poiché raffiguro un gruppo di compagni nel cui centro “domina” il pane ed al di sotto il pesce… simboli che si riferiscono alla fede cristiana ma che, in realtà, appartengono alla vita quotidiana.

L’idea era di mostrare una pittura rustica, con un lavoro di luce e forza simbolica.

Che cosa è per te la Street Art… Perché hai scelto di dedicarti soprattutto a questa arte?
Per me è un modo di vedere l’arte, l’arte “di strada”, l’arte “per strada”… Ma ritengo sia anche un circuito commerciale in relazione con le Istituzioni che, alle volte, se ne approfittano generando benefici per se stesse.

Attualmente, è un po’ una moda e, contemporaneamente, qualcosa di più profondo. Mi dedico alla Street Art perché mi interessa l’arte da una prospettiva sociale, che abbracci, indistintamente, più persone possibili… Fortunatamente, esistono dei critici d’arte, degli operatori nel campo dell’arte interessati a fare “transitare” un’opera d’arte nella vita quotidiana… come è, per me, un’opera di Street Art. Ecco che mi sento fortunato ad avere ottenuto lavori che mi hanno permesso di seguire la strada che sto percorrendo, così da dedicarmi completamente a questo tipo di lavoro.

Essere “artista” è, per te, più un lavoro o una passione? Cosa consiglieresti ai giovani che scelgono la strada dell’arte come percorso della loro vita?
Per me, è un lavoro ed una passione. Penso che non dovrebbe esistere una differenziazione fra le due dimensioni. Credo che se al fare arte venisse riconosciuto un valore serio (che ha!) tutti si appassionerebbero al lavoro di noi artisti. Per quanto riguarda me, io non avevo e non ho un’ alternativa, sebbene nei primi anni non riuscissi ad ottenere un reddito economico dalla mia arte e sebbene, a volte, mi sia trovato davvero in difficoltà. Ma non mi sono arreso, ho sempre tentato di percorrere una strada originale e consapevole… che sentivo, a poco-poco, arrivare ad unire quella mia passione con un vero e proprio lavoro ed un conseguente riconoscimento.

Ai giovani che sentono di volere fare gli artisti consiglio di non prendere scorciatoie, transitare tutte le tappe che trovano sulla loro strada, tentando di dare il meglio delle loro capacità ed attitudini e vedere ogni esperienza artistica come motivo di crescita.

In campo artistico – creativo che situazione hai trovato in Sicilia? Pensi che questa isola, malgrado abbia promosso, spesso in modo poco adeguato, il suo ampio patrimonio culturale ed artistico, possa comunque scommettere sull’arte, magari su quella fuori dal “White Cube?”
In realtà, trovandomi, anche in Sicilia, a conoscere gente appassionata, che lavora dietro l’arte urbana, non ho avuto forti difficoltà a lavorare, pure nella vostra Isola, ad opere d’arte “di strada” piuttosto che ad altri tipi di arte. Indubbiamente, si può scommettersi sull’arte fuori dal famoso “cubo bianco” (il museo) ma, è pure vero che, contemporaneamente, noi artisti per vivere della nostra arte, dobbiamo essere bravi a trovare il modo di venderla ed in molti casi finiamo proprio in quei “cubi bianchi”… Le vendite sono fondamentali per il finanziamento dei progettti, magari di quelli più vicini alle nostre attitudini. Dunque, dobbiamo necessariamente mettere in atto un doppio ragionamento…

Sappiamo che, dopo Palermo, sei stato a Berlino per un’altra opera… Che cosa hai fatto di bello?
In questo2018 sto facendo base a Berlino, allora viaggio e giro nei pressi di questa città. A Marzo, ho realizzato una dimostrazione di pitture ad Amburgo. Successivamente sono tornato in Italia per lavorare ad un murale di grandi dimensioni su incarico della municipalità di Bagnara con patrocinio privato.

Programmi futuri? Avremo modo di vedere altri i tuoi lavori prossimamente?
I miei piani sono di continuare a viaggiare, di dipingere e, magari, girare ancora pure la Sicilia… Probabilmente sarà così. Nel frattempo, l’unico modo di vedermi è nel mio sito web www.guidopalmadessa.com o nelle reti sociali col mio nome!

Di seguito, qualche scatto del lavoro a Danisinni per cui si ringrazia l’Artista